Pochi anni ed anche questa isola tropicale, meta preferita da molti turisti, sarà completamente sommersa dalle acque dell’Oceano Indiano che la circondano. A lanciare l’allarme di questa ormai concreta possibilità che minaccia la popolazione maldiviana, è stato lo stesso Mohamed Nasheed, nel 2012, allora presidente del Paese, che ha dichiarato che a causa dell’incredibile innalzamento dell’acqua le Maldive scompariranno del tutto ed il popolo sarà costretto ad emigrare verso l’Australia. Per il mondo, il rischio è quello di perdere uno dei suoi tesori più belli. Un tesoro che si trova nel mezzo dell’Oceano Indiano, al largo dello Sri Lanka, all’ altezza dell’equatore. Non sorprende che quest’autentica meraviglia colpisca al cuore e lasci senza parole. E’ stato così da sempre. Basti ricordare una leggenda islamica sulla loro nascita, per capire quanto siano considerate uno dei punti più alti della creazione: “ E Dio, accortosi della bellezza del mondo, pianse. Le sue lacrime divennero questo paradiso in terra”. Per gran parte della loro esistenza, le isole delle Maldive rimasero disabitate. Troppo lontane da tutto. Letteralmente “in mezzo al mare”: la prima costa abitata dista 800 km. Poi, circa nel 1500 a.c., i primi insediamenti: alcuni abitanti dell’India del Sud e dello Sri Lanka, di religione buddista, cominciano a navigare verso queste terre. Gli storici dicono per commerciare le conchiglie che qui si trovano. Ma forse non è nella mente che occorre cercare una ragione.

ripuariatravel 29 Agosto 2019 Uncategorized no responses